Cause della schizofrenia

Cause della schizofreniaLa schizofrenia è una patologia che, per la particolarità dei sintomi che comporta e soprattutto per la somiglianza dei sintomi ad altre malattie, può essere difficile da individuare, soprattutto per chi non conosce bene la malattia e potrebbe facilmente confondere i tipici sintomi della schizofrenia con qualche altra patologia che presenta sintomi simili.

In genere si dice che la schizofrenia – che come vedremo ha delle cause abbastanza varie – sia una malattia che si presenta nell’individuo con manie di persecuzione, manie di controllo, di gelosia, di grandezza: le persone che soffrono di schizofrenia possono cambiare umore facilmente, ed anche per questo motivo è difficile individuare sin dalla sua comparsa questa malattia.

Bisogna inoltre dire che anche le cause della schizofrenia non sono così facilmente definite: in alcuni casi, si tratta di cause ambientali, in altri casi si può parlare di correlazione tra schizofrenia e fumo, ma non è così semplice individuarle, ed esse vanno comunque valutate sulla base delle specifiche condizioni del paziente.

Specifiche cause della schizofrenia

Secondo medici ed esperti in questa malattia, vi sono diversi tipi di cause che possono determinare l’insorgenza di questa patologia. Vediamole nel dettaglio.

Fattori genetici

La schizofrenia può essere determinata da fattori genetici: si tratta di un disturbo che può essere ereditario, motivo per cui se la malattia si è già presentata in famiglia, è possibile che vi sia un carattere ereditario dominante. Secondo gli esperti, persone che hanno un parente di primo oppure di secondo grado con questa malattia, possono avere una maggiore suscettibilità di ammalarsi di schizofrenia, in maniera decisamente maggiore rispetto ad altre persone.

Le ricerche effettuate fino ad oggi dimostrano, quindi, che la schizofrenia può essere una malattia a carattere genetico ed ereditario, ma molti studi sono ancora in corso e non è ancora possibile dare informazioni più precise in merito. Questo significa che anche se è certo che vi sono diversi geni che possono determinare l’insorgenza della malattia in un paziente, le informazioni che possediamo non bastano per dare delle previsioni effettive sulle maggiori o minori possibilità che una persona ha di sviluppare questa patologia.

Fattori ambientali

Anche alcuni fattori ambientali possono avere un’incidenza importante: si parla soprattutto di esposizione ad alcuni virus, oppure ai problemi durante il parto, che insieme ad altri fattori come la malnutrizione, possono avere un’influenza nell’insorgere della schizofrenia. Tuttavia anche questo è un settore attualmente oggetto di studi e ricerche.

Neurotrasmettitori e cervello

Secondo alcuni esperti, vi sono alcuni neurotrasmettitori, ovvero il glutammato e la dopamina, che possono determinare specifiche reazioni del cervello: come è noto, questi neurotrasmettitori hanno un ruolo importante perché effettuano una sorta di comunicazione tra le cellule. Anche la struttura stessa del cervello può essere determinante: secondo alcuni studi effettuati di recente, i cervelli dei pazienti affetti da questo disturbo si presentano in maniera differente rispetto ai cervelli delle persone sane, soprattutto dal punto di vista dei ventricoli. Questi ultimi – che sono delle cavità del cervello in cui si trovano i liquidi – risultano essere più grandi nei pazienti affetti da schizofrenia, ed inoltre vi è meno materia grigia.

Il ruolo del fumo nell’insorgenza della schizofrenia

Non vi sono attualmente indicazioni tali da correlare la schizofrenia con l’abuso di fumo ed altre sostanze: tuttavia, le persone che abusano di fumo, possono trovare più problematico il trattamento della malattia. Inoltre, nelle persone affette da schizofrenia è stata evidenziata una maggiore dipendenza da nicotina rispetto alla media.

Da considerare, infine, che proprio l’abuso del fumo e di altre sostanze, tra cui alcune droghe come la cocaina potrebbe peggiorare i sintomi della schizofrenia, rendendo più difficile il trattamento della malattia ed inibendo di fatto l’attività dei farmaci antipsicotici utilizzati per tenere sotto controllo questa malattia.

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